Pappardelle con ragù di capriolo

staffetta in cucina

Oggi c’è una bella aria frizzantina che proviene dalle vicine montagne innevate. E con i primi freddi si sente l’esigenza di mangiare degli alimenti un po’ più consistenti e calorici.

È abbastanza frequente d’inverno trovare nei ristoranti friulani menù a base di selvaggina. E tra tutta la selvaggina, quella del capriolo è sicuramente una delle carni più pregiate e più tenere. Si tratta di una carne davvero dolce e saporita, ottima da gustare sotto forma di ragù o di spezzatino.

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Il formato di pasta indicato per questa preparazione sono senza dubbio le classiche pappardelle che noi qui abbiamo utilizzato. Ma se riuscite a trovare i pici toscani, un formato di pasta fantastico e molto resistente alla cottura, non fatevi sfuggire l’occasione per provarli con questo ragù.

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Pappardelle con ragù di capriolo
staffetta in cucina
Piatto Fundamentals
Cucina Italian
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Porzioni
4-5 porzioni
Ingredienti
  • 500 g carne di capriolo macinata fine
  • 1 carota
  • 1 cipolla medio-piccola
  • 3-4 cucchiai concentrato di pomodoro
  • olio extravergine di oliva
  • 1-2 bicchieri vino rosso
  • sale
  • pepe
  • 500 g pappardelle
Piatto Fundamentals
Cucina Italian
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Porzioni
4-5 porzioni
Ingredienti
  • 500 g carne di capriolo macinata fine
  • 1 carota
  • 1 cipolla medio-piccola
  • 3-4 cucchiai concentrato di pomodoro
  • olio extravergine di oliva
  • 1-2 bicchieri vino rosso
  • sale
  • pepe
  • 500 g pappardelle
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Istruzioni
  1. Se avete il tritacarne, passate la carne nella macchina per due volte per ottenere un buon risultato, altrimenti fatevi preparare la carne dal vostro macellaio di fiducia.
  2. Tritate finemente la carota e la cipolla. Mettete questo trito e lo spicchio d’aglio spremuto in una padella con qualche cucchiaio d'olio extravergine d'oliva e fate il soffritto.
  3. Non appena il soffritto sarà pronto, aggiungete la carne tritata, lasciando cuocere il tutto per qualche minuto.
  4. Poi aggiungete il concentrato di pomodoro, salate, pepate e infine sfumate con un bicchiere di vino rosso.
  5. Coprite la padella con un coperchio in modo da creare la giusta umidità alla carne e abbassate la fiamma al minimo.
  6. Fate cuocere lentamente per un paio d’ore facendo attenzione a controllare che il ragù non si asciughi troppo ed eventualmente ad aggiungere ancora un po’ di vino.
  7. Cuocete la pasta, conditela abbondantemente con il ragù preparato e con una generosa dose di parmigiano.

2 Comments

  • edvige ha detto:

    Carissime la selvaggina super ma come tu saprai a Trieste se non la ordini non la trovi e ne devi ordinare tanta altrimenti al macellaio non conviene. Ti puoi accontentare di quella surgelata ma non è la stessa cosa anche se, quella del macellaio la devi marinare come dicono a Trieste metterla nel “paiz”.
    Ottimo piatto buonissimo. Buona fine settimana.

    • staffettaincucina ha detto:

      Ciao Edvige! Eh, noi ci accontentiamo di quella surgelata. L’andiamo a comprare in Slovenia e dobbiamo ammettere che non è affatto male.
      Buona domenica cara
      Alessia e Tiziana

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